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Il viaggio e' iniziato alle 13 del 26.
Ho preso un bus alla stazione di Chiang Mai con cui sono giunto verso le 20 a Chiang Khong.
In bus come al solito ho conosciuto molta gente, con un Australiano e un Inglese, che guarda caso fa il programmatore e si chiama Mark (!) ho fatto il viaggio sul Me Khong.
Due giorni in una barca molto rustica, panchine spartane in legno che ci hanno scomodamente fatto arrivare il primo giorno a Pakbeng. Paesino sulla riva di questo immenso e tranquillo fiume.
La gente del posto e' molto gentile e semplice. Sembra di essere tornati indietro di 100 anni.
Mi sembra di vivere in una di quelle vecchie foto che si conserva in casa, quelle che ritraggono i nostri nonni o bisnonni fine 800.
Introno a me' c'era un paese con case costruite in legno in cui la vita si svolge lungo l'unica strada sterrata che la percorre. Si vedevano i bambini giocare, qualche negozzietto che vendeva frutta o cibo del posto, e la gente che vestita con semplici cose percorre questa via con il loro passo tranquillo.
Anche qui pero' lentamente il turista sta modificando le loro abitudini. La vagonata di turisti che ogni sera approda qui ha fatto si che venissero aperte per loro delle guest house e ristoranti, un paio di fortunati hanno fatto pure i soldi per motorizzarsi e percorrere il chilometro di sterrato in motocicletta.
Mi chiedo sinceramente cosa se ne fanno qui dato che i villaggi sul Me Khong sono isolati, non esiste telefono ne linee elettriche e nemmeno una strada, nulla eccetto il fiume, la luce c'e' di sera grazie ai generatori.
Anche il secondo giorno con i nuovi amici commentavamo le cose che si vedevano lungo il Me Khong. Ogni mezzora pressapoco si poteva scorgere in mezzo alla giungla un villaggio e sulla riva qualche barca di pescatori. Ogni tanto ad uno di questi qualche d'uno del posto correndo verso la riva agitava le braccia indicando cosi' alla nostra barca di attraccare per far salire uno del posto.
Vedendoli salire con verdure o carni di vario tipo penso che andassero a Luang Prabang per vendere la loro merce. Il viaggio anche se molto scomodo e lungo, e' stato comunque bello. Immersi nella giungla e isolati dal mondo ci si sentiva in un'avventura. La barca ospitava una 70 di turisti penso che ce ne fossero massimo 4-5 della stessa nazionalita' ... bhe' no i tedeschi erano un'eccezione. Comunque intorno a me ho conosciuto un irlandese uno svizzero un paio di giapponesi, una coppia di spagnoli, un paio di cileni e francesi, due tailandesi e i miei due amici .. l'australiano e l'inglese... che minestrone!!!
La barca e' arrivata alla sera a Luang Prabang completamente costipata di gente. Comunque il Laos mi piace ... mi piace tanto. Forse proprio perche' la vita semplice di questo paese, grande come la Gran Bretagna e con 5 milioni di abitanti mi fa capire tante cose. Mi fa pensare alla vita che facevano i nostri nonni e mi riporta ancora di piu' alla consapevolezza della vita agiata che ho in italia.
Luang Prabang e' la citta' piu' importante del nord del Laos.
E' percorsa in lungo da due strade asfaltate ed incrociata da altre, che sono in buona parte in sterrato. La citta' vive quasi interamente di turismo, ovunque in centro si vedono ristoranti o guest house.
Ieri sera al mio arrivo ho fatto fatica a trovare un posto da dormire, temevo di rimanere per strada. Anche se gli stranieri sono molti penso che il posto sia comunque interessante ed affascinante. Questo perche' i dollari o gli euro (!) degli occidentali non sono ancora bastati per modernizzare questo posto.
In Tailandia invece le zone turistiche hanno perso molto della loro originalita'.
01.01.03 ANNO NUOVO
Ieri sono arrivato in bus a Vang Vieng, cittadina poco distante dalla capitale Vientien. Il tragitto e' stato molto interessante, dato che lungo il percorso ho visto molti bei paesaggi incontaminati.
Il Laos del nord e' tutto un parco naturale dato che e' quasi totalmente disabitato, e quando lungo la strada ci si imbatte in un villaggio, si tratta sempre di una dozzina di capanne dove vivono un 50 - 100 persone.
I villaggi si sviluppano lungo la strada per cui quando ci si passa si ha uno squarcio della vita quotidiana di questa gente. Dopo 6 ore di sali e scendi, curve e buche si arriva a Vang Vieng, veramente un posto incantevole.
I tailandesi la considerano una 'Pai' (paesino del nord-ovest della tailandia) di 10 anni fa. Paesaggisticamente e' il posto piu' bello che ho visto fino ad ora in questo viaggio, escludendo le zone di mare che hanno paesaggi altrettanto belli ma diversi.
Il posto e' molto turistico, questo vuol dire prezzi piu' alti, standard simili a quelli della Tailandia, bar e guest house sparse ovunque. Comunque girando per il paese si trovano molti angoli di vita locale, ho scattato delle belle foto al mercato locale dove la gente stende lungo una stradina sterrata, un telo, su cui mette le proprie merci. Tanti vendono semplicemente frutta, verdura, riso o carne altri anche qualche prelibatezza come scarafaggi ... anche vivi, ratti e strani pezzi di carne che ricordano molto ... avete presente l'aspetto che assume un gatto dopo essere stato investito per strada, e dopo essere stato ripetutamente ripassato da un centinaio di macchine? Si, hanno quella forma e quel colore, belli affumicati!!!
A parte un paio di cose di difficile digestione per noi, il resto e' ottima merce. Tutto qui e' buono. Il cibo ha un gusto cosi' intenso perche' le verdure, con cui preparano buona parte dei piatti, sono sempre freschissime, e poi nella cucina del laos si sente la contaminazione francese, dato che da qui se ne sono andati solo nel 1975.
Ieri ho passato un bel capodanno. Non pensavo proprio di festeggiarlo prima di venire a Vang Vieng. Invece eravamo un bel gruppo di persone, in pratica quasi tutti li ho conosciuti durante il viaggio sul Me Khong, i cileni, gli irlandesi ecc... In Laos ci si sposta come carrovane per cui prima o poi ci si ribecca. Considerando che il paese e' piu' grande dell'Italia e' una cosa che appare strana ma quando si e' qui si capisce come funziona la cosa.
In questo momento sono solo, uno dei pochi momenti da tempo. Sto bevendo un caffe ad un bar in riva al fiume di Vang Vieng. Intorno a me tanti turisti, tutti mega rilassati e generalmente a far niente. Sull'isolotto che c'e' sul fiume, dove ieri ho festeggiato il capodanno c'e' un sacco di ragazzi stravaccati per terra a bere e ad ascoltare la musica alle volte pop altre volte tecno o jazz che due megacasse della radio del bar diffondono per la zona.
Anche se oggi e' molto nuvoloso alcuni fanno comunque il bagno e ogni 5 - 10 minuti si vedono arrivare generalmente in gruppo, dei ragazzi su dei ciambelloni che si fanno trascinare dalla corrente del fiume, gli inglesi lo chiamano 'tubing'. Questa e' l'attivita' preferita dei giovani turisti qui.
Ci si fa portare a chilometri di distanza con un tuc tuc e si arriva in paese facendosi trasportare su queste mega camere d'aria, dalla corrente. Da questo si puo' capire quanto commerciale e' questo paesino del selvaggio Laos. Comunque a me il posto piace.
05.01.03 Au Nam Ngan, e' sulla riva di questo grande lago artificiale che mi gusto una birra in tranquillita'... bhe' a farmi compagnia c'e' la tv Lao che guardano i proprietari del ristorante dove sono ora.
Il lago e' molto curioso perche' completamente circondato da centinaia di isolotti completamente alberati. In questo paesino un po' sperduto ci sono venuto solo, avevo bisogno di muovermi, e Vang Vieng mi era diventata ormai stretta.
Purtroppo pero' devo aspettare che sia pronto il mio visto per il Vietnam che posso ritirare solo dopodomani a Vientien.
Essere venuto in riva al lago e' stata una bella idea, qui turisti non ce ne sono, ne ho visti solo un paio che sono nella mia stessa guest house. Uno di questi è in bici e vedendo le borse che ha attaccato penso che giri sempre con la sua bike. E' buffo incontrare gente anche in posti sperduti.
Evidentemente anche altri alle volte hanno voglia di evadere dalle zone troppo turistiche.
07.01.03 Vientien, aspetto il mio visto per il Vietnam e penso a quello che mi lasciero' dietro.
Per me il Laos e' stato selvaggio, ottimo cibo, combinazione di cucina asiatica con un tocco francese,baguet, Lao caffe' il piu' forte che abbia bevuto in vita mia, un paese senza cinema e senza semafori, bhe' no qui a Vientien ne ho visti alcuni, la gente molto gentile e sempre pronta ad offrirti hasc.... maria che me tocca raccontare!!! :-))) Meglio però starci alla lontana. Bhe' il Laos e' un paese tutto da scoprire.
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