|
12.11.02 Bangkok Eccomi arrivato, il viaggio e' andato a meraviglia.
A parte il treno a Peschiera del Garda, che ho dovuto rincorrere per non perdere ... bhe' mi e' stato quasi utile la cosa, ho potuto evitare saluti e addii strappalacrime !!!
La sensazione unica che ho avuto durante il viaggio era quella di sapere di poter far qualsiasi cosa, in effetti mai in vita mia mi son sentito tanto libero.
Questa bella sensazione comporta naturalmente anche qualche responsabilita' in piu'. Devo badare totalmente a me stesso, quindi staro'un po' piu' cauto, almeno fino a quando non mi saro' ambientato.
In aereo ho conosciuto Gabriele, un bolognese di 40 e passa anni che si e' costruito vicino a Pucket una casetta. Altri suoi amici hanno fatto lo stesso cosi' hanno messo insieme un piccolo residance con svariate decine di appartamenti.
Quando non e' in Tasilandia lo da in affitto. Mi ha parlato molto dettagliatasmente di tutti i lavori e i progetti che hanno legato a questo loro residance. Sembrava veramente molto contento della cosa.
La prima sensazione di Bangkok e' buona, mi sembra una citta' abbastanza vivibile, considerando che ha piu' di 6 milioni di abitanti. In giro per le strade si trovano ovunque le bancarelle dei ambulanti che vendono di tutto. Passando ho potuto solo notare un miscuglio di verdure, frutta e carne, l'odore di tutte queste pietanze si fondeva tuttuno. Si sentiva odore di fritto e di bolliti vari, il mio naso e' stato meso a dura prova!!! Capire bene di cosa si trattasse o se le cose che cucinano sono buone, lo lascio decidere al mio pancino domani. Oggi voglio ancora preservarmi :-)))
Domani forse prendero il bus o il treno per scappare dalla citta' e dirigermi verso il mare. Ho voglia di sole e spiaggia :-)))) Ora scappo perche' l'aria condizionata di sto internet point mi sta uccidendo!!!
14.11 sono in Bus ... finalmente mi dirigo verso un bel posto. Mi sparo 12 ore di pulman x vedermi Phuket. Bangkok comunque non me la scordero'. Mi ha lasciato sentimenti discordanti. Da una parte il fetore delle strade che anche qui come in tutte le grandi citta' del terzo mondo e' qualche cosa di unico. Dall'altra la gente che ho incontrato molto gentile e cordiale, non pensavo fossero cosi' piacevoli i Tailandesi.
Per le strade della citta' non si incontrano quasi mai vecchi la metropoli sembra essere invasa da una flotta di giovani che non si capisce chi li abbia generati!!! Mi sono anche ricreduto sull' aspetto del popolo tailandese, c'e' bella gente. Bangkok mi ha lasciato anche con un'altra bella storia. Mentre aspettavo il bus al terminal sud, mi si avvicina una donna di 35 - 40 anni che mi chiede se puo' dare un'occhiata alla mia guida. Io contento di vedere un'occidentale dopo piu' di un'ora che ero seduto li', gli mostro volentieri la mia guida. Lei mi dice di essere Sud africana e inizia a tirarmi fuori una storia pietosa, dice di essere stata derubata dei bagagli e di non avere quasi nulla con se. Mi spiega in dettaglio quello che le e' successo nei ultimi giorni ma a mano a mano che lei continua io mi insospettisco sempre piu', poco dopo mi convinco che e' proprio tutta una balla e per coronare la sua truffa, fa finta di chiamare con il celi una sua parente in sud africa (dice sua madre!) e mi chiede se ho una VISA su cui puo' appoggiarsi per mettere i suoi soldi. Io le dico che ho solo una ATM (il nostro Bancomat), ma faccio gia' fatica a non mandarla in quel paese. Subito dopo la saluto e le auguro buona fortuna. Al che lei mi chiede se ho 50$ da darle. Forse avrei dovuto chiamare la pula ma avevo il bus che mi aspettava. L'accaduto mi ha comunque dato da pensare. Devo cercare un buon posto dove cacciare sta benedetta carta di cretito !!!! Ora che sono sul bus mi diverto anche a ripensare alla sud africana che cercava ogni tanto di sceneggiare qualche pianto!
In tailandia usano l'aria condizionata senza pieta' ma durante il viaggio in bus sono cosi' accorti da darti una coperta, una bottiglia di acqua e una merendina. Proprio bravi i Thai :-)
17.11 Eccomi qui, rilassato a Karon un paesino dell'isola di Phuket. Qui finalmente me la sto spassando, ho una bella stanza vicino al mare quando mi va, faccio un tuffo in acqua. Al momento mi sto gustando dell'ottima frutta che ho comperato in paese.
Ho provato ad assaggiare le arance che pero' sono un po' rinsecchite e meno gustose delle nostre ... sara' perche' qui fa troppo caldo !!! Poi mi sono fatto fuori una 15na di 'Passion fruit' o Leeci ... (o come si scrive!)
Il mangiare Thai mi piace molto, in questi giorni continuo a mangiare riso fritto con frutti di mare. Assomiglia abbastanza al riso alla cantonese che si mangia nei ristoranti cinesi in italia. Poi a tavola mi sparo sempre una birra che deve essere rigorosamente del posto. la Shinga e' la migliore. Come in messico anche qui la fanno buona ... si puo' fare a meno di bere le tedesche!!!
Ora in questo istante mi si e' avvicinato un Thai che sorride e mi guarda scrivere. Ho provato a comunicare con lui ma l'inglese non lo sa, a gesti ci siamo detti qualche cosa , ma non ho capito cosa !!!! Lui comunque rimane qui a guardare e a sorridere incuriosito dalla scrittura ... bhe' anche io trovo buffo i caratteri che usano qui! Ora si e' stufato e sempre sorridente se ne e' andato via. Bhe' una cosa cosi' in Europa non penso mi sarebbe capitato! Ma i Thai sono un po' come bambini amano giocare, sorridere e per loro la vita deve essere un divertimento. Questo li contraddistingue essenzialmente da noi.
Due giorni fa arrivato sull'isola ho allogiato al hotel on on, un vero cesso di hotel ... e se lo dico io potete credeci (giusto fabrizio?) Fatto sta che era una gabbia cosi' cessosa che mi ero un po' incavolato per la situazione in cui ero. Mi sono deciso a uscire al piu' presto dalla stanza per andare a far visita a una spiaggia dell'isola, Kata, che sara' anche la mia prossima destinazione. Fatto sta che un po' stufo e stanco dal viaggio cerco il Bus per Kata, la guida pero' sta volta mi ha tradito, dandomi una indicazione sbagliata. Allora sempre piu' stufo inizio a chiedere ai thai per il bus. Nessuno capisce, solo i Tuk Tuk si fermano per chiedermi dove voglio andare e sembrano tra i pochi qui a capire un po' di inglese insieme alla gente che lavora con i turisti. Uno gentilissimo mi da' l'indicazione giusta e mi dice che l'albergo in cui sto (bettola) e' quello dove si svolge la prima parte del film 'The Beach'. Quando Di Caprio riceve la mappa dal droghino. Bhe' la cosa non migliora l'outlook di quel postaccio, ma almeno lo rende piu' caratteristico. Il Thai e' riuscito a farmi tornare il buon umore. Sicuramente se avessi intrapreso questo viaggio in un altro paese le difficolta' sarebbero state maggiori, i Thai con il loro buon umore riescono sempre a rimettere a posto ogni cosa. Prossima destinazione Kata.
20.11 A Kata poi non sono andato, per vari motivi, quello principale e' che ho incontrato nuovamente i miei amici israeliani, li ho conosciuti sul bus da Phuket per Kata e in questi giorni sono stato un po' con loro. Sono una coppia, sposati da non molto e in viaggio ormai da piu' di 5 mesi. Hanno girato l'india e il Nepal, mi hanno suggerito un paio di cose da fare a phi phi island, la mia prossima destinazione. Parlare con loro e' stato molto bello, giorno per giorno confrontando le nostre realta', mi sono accorto che la loro vita di tutti i giorni in Israele e' proprio la stessa che facevo io in italia. Il lavoro, gli amici, le feste e persino i cibi che mangiavamo ... abbiamo proprio tante cose in comune.
Ieri ho noleggiato un motorino per tutto il giorno, ho pagato 250 bhat (6 euro) poi ho fatto il pieno, qui 1 litro costa 14 bhat e mi sono visto tutta l'isola. Bella sfacchinata !!! Ho fatto fuori 4 litri! Sono stato a Patong, che e' il paese piu' frequentato dai turisti ... sembra di essere a Rimini! Poi mi sono diretto ancora a nord per 15 km e ho visto la bellissima spiaggia di Bang Tao, questa e' la piu' bella e la piu' grande di Phuket. Pomeriggio invece mi sono spostato verso l'interno, qui si trova una foresta che e' parco nazionale. Khao phra thaeo, all'interno del parco si puo' far visita alla cascata di Bang-Pae (cascata!!! ruscello) Facendo un percorso a piedi di 200 - 300 metri si arriva ad una piccola cascata immersa nella giungla. Come e' mio solito quando vedo l'acqua non resisto ... mi ci devo buttare. Non mi sono fatto problemi a vedere che la piccola insenatura sotto la cascata era occupata da ragazzi Thai che si divertivano a tuffarsi. Da bravo occidentale gli ho fatto vedere che anche noi sappiamo nuotare ed apprezzare certe meraviglie. I tipi devono aver apprezzato perche' dopo varie risate che si son fatti vedendomi giocare con l'acqua, mi hanno offerto anche una pannocchia cotta. Tornando invece verso il motorino ho sentito strane urla. Avvicinandomi verso queste scopro che erano scimmie (gibboni) in gabbia. Mentre le guardo un ragazzo che poi scopro essere di Monaco, mi si avvicina e mi spiega che quello che vedevo era parte di un progetto che mirava al recupero delle scimmie tenute in cattivita'. Dopo una bella chiacchierata ho ripreso la mia esplorazione che pero' era ormai quasi terminata.
Domani alle 7.15 levataccia per andare a Phi Phi!
25.11.02 I 5 giorni a phi phi don sono volati via.
L'arrivo all'isola da Phuket, ha fatto molto effetto. Il battello che ho preso prima di attraccare al porto ha fatto un minitour delle isolette del Ko Phi Phi National Marine Park, ultimamente divenuto famoso per il film 'the beach' che e' stato girato qui. Bhe' la visione e' proprio spettacolare, si rimane a bocca aperta a vedere queste isole piene di verde con alte rocce che entrano a picco in un mare con varie cromature di blu dal bianco all'azzurro a un blu scuro. Poi nelle varie insenature spuntano fuori queste belle spiaggette con dietro le palme e di fronte un mare che nasconde coralli e tanti tanti pesciolini di ogni colore. Si dice che questa di phi phi e' una delle 10 destinazioni top per i sub!!! Che sia vero?!?
Dopo il bel tour alle isolette il mio battello attracca al porto e qui si presenta una nuova sorpresa. Di fronte a me vedo un bel paesino ben sviluppato intorno a una piatta lingua di terra e delimitata ai lati da due spiagge e da due montagnole di 300-400 metri. Mi addentro subito tra le viuzze del paesino e scopro che e' pieo zeppo di turisti, tutti giovani e con zaino in spalla. Si sembra che Phi phi sia una delle mete preferite dei backpacker. Fortissima concentrazione di anglosassoni e stranamente di nordici, svedesi, norvegesi ecc... mai visti in questa concentrazione!!! Mi piglio subito una stanza, 700 bat, e vado subito a vedere cosa offre questo buffo paesino. Si perche' girando per le poche viuzze non faccio altro che vedere bar ristoranti e altri negozi per turisti. Sembra di essere nel paese dei balocchi.
Phi Phi e' come un parco giochi per adolescenti in 'fase avanzata'. Ad esempio all'entrata di molti bar e ristoranti oltre al menu si puo' leggere anche la lista dei film DVD in proiezione quella giornata. Tutti film che sono ora da noi al cinema! Cosi' mentre ti ordini un piatto di riso fritto con frutti di mare ed una birrozza shingha, ti guardi un pezzo del film 'the beach' unico film che si ripete ogni tanto e che viene proiettato con diligenza ogni giorno. Bisogna dire che i film in inglese con i sottotitoli in inglese ogni tanto sono difficili da seguire, un po' perche' l'audio non e' sempre un granche' poi se ti capita una carina davanti ancora peggio :-)
Bhe' i giorni a Phi Phi sono volati via infretta, anche perche' al secondo giorno ho conosciuto un gruppo di austro-tedesci. Un bel gruppo composto da Petra, Ernstl e Hans di 'Cermania di baviera' e Irmi di Salisburgo. Con loro sono stato tutto il tempo che ho passato su quest'isola e, mi hanno anche suggerito dei posti da vedere che saranno cosi' le mie prossime tappe. Mi hanno letteralmente stupefatto con i loro racconti delle isolette di Ko Lipe e Ko Bulon Leh della provincia di saturn. Isole molto piccole ma che devono essere stupende.
Cose assolutamente da fare a Phi Phi e' visitare i vari punti panoramici sparsi per l'isola da cui si puo' gustare un paesaggio mozzafiato e anche qualche tramonto molto romantico. Carino anche e' l'esplorazione a piedi, passare tra la giungla e scoprire le varie spiagge, bella avventura. Alla mattina bisogna gustarsi le ottime colazioni che preparano i bar del posto e in fine la cosa piu' bella è noleggiare un 'long boat' che sono le barche dei pescatori, ormai divenuti quasi tutti taxi per turisti,e fare il giro di Phi Phi Don e Lhe. Si vedrà così la splendida Maya beach, bisogna inoltre fermarsi in vari punti al largo, per fare snorkeling e si viene così sorpresi dai splendidi coralli e dalla miriade di pesciolini che ci sguazzano attorno.
Oggi sono partito da phi phi e mi trovo in spiaggia a Ko Lanta, sono appena arrivato e avrei gia' voglia di ripartire per esplorare i due isolotti, dato che Ko Lanta non sembra nulla di particolare. Un gran isolotto con una lunga strada che la percorre tutta. Le spiagge discretamente affollate dai turisti, non sono nulla di particolare, comunque mi hanno almeno dato lo spunto per continuare a scrivere il mio diario. Bhe' dai ... di positivo e' che mi sto gustando un discreto tramonto, pero' i miei pensieri sono ancora rivolti ai bei giorni appena trascorsi, Tra l'altro dalla spiaggia si vedono in lontananza le mie Phi Phi :-)
28.11.02 In questi giorni ho fatto un po' di spostamenti. Sono andato a Ko lanta, grande isola che pero' non mi diceva molto. La gente del posto mi piaceva, simpatica e gentile ma purtroppo l'isola non aveva nulla da offrire nemmeno il mare era un gran he'. Cosi' invece di stare due notti ho deciso di ripartire subito. Con un minibus sono arrivato a Trang. Cittadina di 90.000 abitanti che fa capoluogo alla provincia. La mia guida mi aveva avvisato che non avrei trovato molto. Pero' la visita e' stata comunque interessante, forse perche' qui un po' lontani dalla rete turistica si inizia a capire l'impatto che fa un occidentale sulla popolazione.
Camminando per le viuzze ho incrociato ragazzi di ogni eta' che uscivano dalle scuole. Alcuni mi guardavano sorridendo, allora ho pensato che quel giorno dovevo essere buffo, poi altri passando si mettevano la cartella davanti agli occhi per non vedermi. allora ho pensato che dovevo avere proprio un aspetto orribile per loro. Altri mi toccavano pure. Chissa forse per vedere se ero vero!
Cosa buffa a Trang e' che non sembra piu' di essere in Tailandia la gente ha tutta un'altra fisionomia. Assomigliano molto ai cinesi ed inoltre essendo la popolazione prevalentemente mussulmana anche il sorriso Thai non si vede praticamente piu'.
Haaa ... una cosa non la scordero' di Trang. Qui dove le pizze e ristoranti italiani ancora non sono arrivati e' comunque giunta la cultura italiana. Passando vicino a delle bancarelle di vestiti, da una sento arrivare una musica e un ritornello che mi ha lasciato di stucco... sentivo in versione strarimixata ... 'faccela vedeee ... faccela tocaaa ...' e il ritornello continuava! Mi stava per prendere un colpo ...ho pensato ...' in un posto sperduto cosi' sta roba qui che ci fa !!!' Mi sono avvicinato alla bancarella e ho chiesto alla ragazza che lo teneva se mi mostrava la copertina del CD. Era un remix di non so dove.. sicuramente di stampo occidentale! Comunque e' la prima 'canzone' italiana che ho sentito qui, da quando sono arrivato. Che ci sia da esserne fieri!!! Ma poi se sti Thai sapessero il significato di queste parole, l'ascolterebbero comunque! O mi lincerebbero perche' italiano? Poveri Thai ... SAPESSERO!!!!
In questo momento sono seduto in un ristorante di pesce di fronte al mare sull'isola di Ko Bulon Lae. Intorno a me 4-5 capanne di pescatori, nessun turista ma solo una gran pace.
Si qui a Ko Bulon Lae e' un vero paradiso. Rilassamento e' il motto di questo posto. Ho trovato da dormire in un bungalow difronte al mare, stamane mi hanno svegliato le onde. Guardando fuori dalla finestra mi sono trovato davanti un cielo blu-blu senza nuvole e una spiaggia gia' riscaldata dal sole. Neanche a Ko bulon Lae sono solo. Arrivando qui ho fatto amicizia con Lisa. Svizzera di Zurigo. Anche lei ha fatto i suoi bei viaggi. Mentre studiava medicina si e' fatta 1 anno in Sud America, 6 mesi in India ed e' stata in svariati altri posti tipo Nepal, Indonesia, Israele, Alaska, Kenia, Nigeria, Australia ... sinceramente mi son perso ogni tanto ne tirava fuori un'altro!!!
Comunque ho trovato molti ragazzi in viaggio da svariati mesi, fino ad ora erano quasi tutti europei.
02.12.02 Sono seduto sul ponte del Ferry ... il mio bel traghetto che lentamente, molto lentamente mi portera' a Pack Bara (sul continente). Mentre all'andata eravamo solo in 4 ora sul traghetto siamo un bel gruppo. Forse e' stato il brutto tempo di ieri a convincere molti ad andarsene. Io e Lisa comunque ci siamo decisi a partire. Io me ne vado ad Hat Yai e da li passo in Malesia, mentre lei si dirige a Krabi o a Ko Pha-Ngan.
Ko Lipe l'ho trovata una bella isoletta, con un paio di belle spiaggie e con un fondale unico, acqua cristallina che nelle belle giornate ti permette di vedere anche 10 - 20 metri in profondita',in questo batte sicuramente Phi Phi.
Le strutture non sono un granche', pero' ci sono dei ristoranti di pesce che sono una favola. Ogni sera mi catapultavo ad uno di questi e senza pieta' ordinavo pesce a go go. Ogni sera poi andavo a letto dicendo 'domani mangio meno' ed invece capitava l'opposto. Ma come non farsi tentare !!! Qui il pesce costa meno dell'acqua, del riso ... piu' di 1 Kg di pesce (quantita' che ordinavo io) costava 2 euro ... con 3 euro mi riempivo la panza e bevevo!!! Anche Lisa iniziava a preoccuparsi per la mia linea!!! Forse sarebbe meglio dire curva!!!
Ko Lipe e' abitata da 500 Thai, qui li chiamano nuovi Thai perce' originariamente erano nomadi che si sono stabiliti sull'isola. Dalla mia spiaggia lungo una stradina di 10 minuti si arriva al loro paesino. Da vedere per farsi un'idea di come vive questa gente. Buffo e' vederli sdraiati quasi tutti a dormire sotto le loro capanne per far passare le ore piu' calde. Intanto sull'isola non c'e' nulla da fare se non si e' pescatori. Solo i bambini si vedono attivi, a giocare tra di loro. Poi il paesino si sveglia un po' quando alla sera vengono accesi i generatori elettrici e la gente puo' ascoltare la radio e chi ce l'ha la TV.
Lipe pero' non la scordero' per un'altro motivo. Una storia un po' inverosimile di cui sono venuto a conoscenza giorno per giorno. Tutto ha inizio il secondo giorno a Ko Lipe. Mentre facevo colazione al mio ristorante di pesce (... si sempre quello!!!). Vedo arrivare un long boat con ammassati sopra un bel po' di persone. Li vedo sbarcare in formazione e dirigersi verso i bungalow. A vederli mi sembravano italiani. Poi di nuovo in gruppo ripassano davanti a me e sta volta li sento parlare ... si si ... sono italiani, i primi che vedo sull'isola! Alle 12 passeggiando per l'isola incrocio 3 ragazze di questo gruppo, li saluto di sfuggita pero' continuo il mio giro senza parlare con loro. Sempre le 3 le ribecco piu' tardi in spiaggia. Io parlavo con Lisa loro senza riconoscermi, erano dietro di me che lavoravano con dei cordini attaccati ad un albero. Curioso chedo cosa stessero facendo. Loro contente di vedere un italiano, iniziano a parlare simultaneamente tutte e 3. Facevo fatica a seguirle ma in 10 minuti sono venuto a conoscenza della loro disavventura. Mi dicono che sono in 14 disperati, li sull'isola per svolgere delle ricerche per l'universita' di etologia, penso di Padova ma non sono sicuro. Le troppe info mi hanno fatto perdere i dettagli. Comunque alcuni per la tesi altre per esami o ricerche, erano li', insieme ad un proffessore, che hanno subito descritto in pessima maniera, per osservare e studiare alcune specie di animali presenti nel parco naturale. Le 3 ragazze si lamentano che questo proffessore e' un po' pazzo & stronzo, mi dicono che gli altri del gruppo sono dei pecoroni che fanno tutto cio' che lui dice. Una del gruppo si e' fermata a Tarutao ( isola dell'arcipelago) perche' aveva problemi alle gambe e il prof. gli ha detto che se non li avesse seguti poteva scordarsi l'esame con lui. La poveretta comunque e' rimasta. Mi raccontano altre cose preoccupanti sul prof. prima di andare. Il giorno dopo le ribecco vicine al mio bungalow e scopro che vogliono andarsene. Nella notte sono successe cose un po' assurde. Accatastate in 4 in un bungalow da 2, questo perche' il prof. che ha i soldi dell'universita', voleva risparmiare, hanno dovuto subire la visita dei ratti e come se non bastasse in piena notte alcune urla le ha svegliate. Un pitone di 3 metri (cosi' mi dicono!!!) si aggirava sotto alla loro capanna!!! Il coraggioso prof. per scacciarlo se pure fatto mordere!!! Le tipe mi dicono che sperano che un 'infezione lo stronchi!!! Mi dicono che il prof. con la scusa delle ricerche e' venuto sull'isola solo perche' un suo amico qui gli procura il fumo, inoltre ha abusato di alcune donne del gruppo. ( non delle 3 tipe pero'!) Scandalizzato chiedo dettagli. Mi dicono che 3 ragazze sono state con lui, una di queste dice di essere stata costretta, ma loro un po' sarcasticamente ridacchiano perche' questa dopo la seconda volte (!!!) ancora segue il prof. senza dir nulla, mentre loro stufe se ne vanno, e si sono pure cercate un'altro posto dove dormire. Gli impresto la gude per le info per come andar via da li'. Alla sera davanti al mio pesce :-) io e la svizzera sempre piu' stupefatti veniamo pure a sapere che la tipa abbandonata a Tarutao pensava di essere incinta del prof. !!! Stamane prima di partire saluto le 3 e seduto nel mio long boat osservo attentamente il gruppo di disperati con il prof. salire in un'altro long boat, e mi continuo a domandare come tutto questo sia possibile. Se tutto questo fosse stato un film, l'avrei trovato molto inverosimile. Anche con Lisa parlo di questa cosa e entrambi non sappiamo che pensare.
03.12.02 Eccomi sul minibus per Penang, oggi passo in Malesia.
Poco fa mentre aspettavo il bus in albergo ho conosciuto una Polacca che lavora a Londra, mi ha dato delle indicazioni per Singapore. Anche lei fa pressapoco le mie tappe. Ovunque vado incontro grandi viaggiatori, tutti giovani che come me si sono presi 6 mesi o 1 anno per girare il mondo. Non passa giorno, che non parlo con uno di questi.
E' una bella sensazione, anche perche' non mi sento affatto solo in questo viaggio. Un po' grazie agli amici che mi scrivono e che mi sembra di averli a mio seguito, un po' grazie a tutti sti giovani europei che becco ovunque, mi sento sempre in ottima compagnia.
Ieri ad Hat Yai ho visto tante cose strane. La citta' di confine e' molto ricca. Lo si vede perche' il centro e' pieno di grandi edifici nuovi, piena di banche e di centri commerciali che per gli standard della Tailandia e' alquanto anomalo.
La gente e' tutta di origine cinese, qui tutti sono mussulmani e il centro e' pieno di scritte ed insegne cinesi. Ho anche mangiato in un ristorante cinese! La gente non sorride piu', tutti forse troppo presi a fare shopping, ed anche io mi sono perso in un centro commerciale con cinema e ristoranti vari di 10 piani. Ora sono curioso di vedere come sara' in malesia.
");
//-->
|